Comunicado de la Secretaria de Estado de la Santa Sede en la que sale al paso de sospechas fiscales y muestra su confianza en sus responsables financieros


Comunicado de la Secretaria de Estado de la Santa Sede, aparecido esta tarde en la edición de L´Osservatore Romano, en la que sale al paso de las informaciones que dan cuenta de una investigación fiscal de responsables del Istituto per le Opere di Religione (IOR):

Comunicato della Segreteria di Stato

È nota la chiara volontà, più volte manifestata da parte delle autorità della Santa Sede, di piena trasparenza per quanto riguarda le operazioni finanziarie dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR). Ciò richiede che siano messe in atto tutte le procedure finalizzate a prevenire terrorismo e riciclaggio di capitali.
Per questo le autorità dello Ior da tempo si stanno adoperando nei necessari contatti e incontri, sia con la Banca d’Italia sia con gli organismi internazionali competenti — Organisation for Economic Co-operation and Development (Oecd) e Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale contro il riciclaggio di capitali (Gafi) — per l’inserimento della Santa Sede nella cosiddetta White List.
La Santa Sede manifesta perciò perplessità e meraviglia per l’iniziativa della Procura di Roma, tenendo conto che i dati informativi necessari sono già disponibili presso l’ufficio competente della Banca d’Italia, e operazioni analoghe hanno luogo correntemente con altri istituti di credito italiani.
Quanto poi agli importi citati si fa presente che si tratta di operazioni di giroconto per tesoreria presso istituti di credito non italiani il cui destinatario è il medesimo Ior.
La Santa Sede tiene perciò a esprimere la massima fiducia nel presidente e nel direttore generale dello IOR.

(L´Osservatore Romano, 22.09.2010)

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