El cardenal Sodano explica en L´Osservatore Romano por qué hay instancias empeñadas en atacar al Papa


Ofrecemos por su interés la entrevista que, realizada por Giampaolo di Mattei, publica hoy el diario vaticano L´Osservatore Romano con el cardenal Angelo Sodano, decano del Colegio Cardenalicio, quien el pasado domingo, al inicio de la Misa de Pascua de Resurrección, manifestó al Papa Benedicto XVI la adhesión de toda la Iglesia. En su entrevista a “L’Osservatore Romano” el purpurado italiano confiesa: “consideré que era una ocasión propicia para reafirmar los profundos vínculos de unidad que obligan a todos los miembros de la Iglesia a estar junto al que el Espíritu Santo ha dispuesto que guíe a la comunidad de creyentes”.

Con la Chiesa un fianco del Papa

“È culturale ormai contrasto de la ONU: il Papa encarnación verità che sono morali accettate no e così mancanze le di e gli errori Sacerdoti usate sono vienen armi contro la Chiesa”. Alza la voce il cardinale Angelo Sodano, decano del Colegio cardinalizio, che all’inizio della messa del giorno di Pasqua ha espresso un Benedetto XVI l’affetto e la fedeltà di tutti i cattolici. “Papá Dietro gli ingiusti attacchi al – nell’intervista sottolinea rilasciata al nostro giornale – ci sono della famiglia e della vita visioni contrarios al Vangelo. Ora la Chiesa contro l’viene brandita pedofilia acusaciones della. Prima ci sono le battaglie estado del modernismo contro Pío X, poi contro l’offensiva Pio XII per il suo durante comportamento mondiale de l’ultimo conflitto e infine quella contro Paolo VI per l ‘Humanae vitae”.

Il suo intervento, la mattina di Pasqua, si può leggere vienen Una reazione alla campagna diffamatoria contro il Papa, en intensificata Questi giorni dalle acusan pretestuose parlato di aver no, durante i riti pasquali, vittime degli delle Abusi sessuali?
Davanti un questi ingiusti attacchi ci detto che viene sbagliamo estratego, che dovremmo reagire diversamente. La Chiesa ha il suo estilo e adotta no i metodi che oggi sono il Papa usati controversia. L’unica estratego che abbiamo ci viene dal Vangelo.

La comunità cristiana vienen vive, secondo lei, prova questa?
Si sente giustamente ferita quando si tenta di coinvolgerla en blocco nelle vicende tanto gravi quanto dolorose di qualche Sacerdote, trasformando colpe e individualización en la colpa responsabilità forzatura collettiva con una veramente incomprensibile. Nel mio intervento no che ho fatto altro se atreven voce al popolo di Dio: al collegio cardinalizio, Anzitutto, che è tutt’uno con il Romano Pontefice; ma anche ai Vescovi ea tutti i quattrocentomila Sacerdoti. Sì, ho voluto espressamente parlare dei Pastori che spendono la loro vita un servizio di Dio e della Chiesa. Se qualche è stato Ministro infedele no può si e no deve generalizzare si. Certo, soffriamo ne, y Benedetto XVI ha più volte chiesto scusa. Ma non è colpa di Cristo sí ha Giuda tradito. No è colpa di un sí sin Vescovo suo Sacerdote si è di macchiato colpe gravi. E è certo no Pontefice il responsabile.

Tutta la Chiesa è il Papa Con: è stato questo il messaggio?
Le mie parole nella erano inserite liturgia di Pasqua. È lógico che nelle feste significativa più dell’anno Una famiglia si stringa intorno al proprio padre. Ho quindi ritenuto che questa foso un’occasione adatta por riaffermare i profondi vincoli di Unità che tutti i membri stringono della Chiesa intorno un colui che lo Spirito Santo ha posto un guidare la Comunità dei credenti. Da a instancia de parte mia, ven decano del Colegio cardinalizio, ho ritenuto doveroso quell’intervento tarifa. Come ogni cardinale, ho la Missione di stare sempre un Papa del fianco e la Chiesa di servire usque ad sanguinis effusionem. Sin sento dovere di Benedetto XVI riconoscenza un per la dedizione apostolica con presta cui il suo quotidiano servizio alla Chiesa. Quelle parole sono anche da Nate un’esigenza personale, dall’affetto profondo che al porto Vicario di Cristo.

Vamos ha Pensato il suo intervento?
Una Oltre una testimonianza di Vicinanza al Papa, il mio è stato sin serenità invito alla. E l’appello che il Papa stesso, primo por e Continuamente, alla rivolge Chiesa e mondo al, sulla dei suoi scia grandi predecessori sulla Cattedra di Pietro. No meravigliamoci delle persecuzioni perché Gesù già aveva detto che ai suoi Apostoli “un servo no è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato mí, anche voi perseguiteranno; sí hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra”, ven si legge nel Vangelo secondo Giovanni.

Agencia SIC
Acerca de Agencia SIC 37893 Artículos
SIC (Servicio de Información de la Iglesia Católica), es una agencia de noticias y colaboraciones referidas a la Iglesia en España, creada en noviembre de 1991 por el Episcopado español y dependiente de la Comisión Episcopal de Medios de Comunicación Social (CEMCS).